L'aria si faceva calda e pesante, soffocante quasi da lasciarmi senza conoscenza. E non mi restava che camminare a passi brevi e imprecisi, anche incontrollati. A dire il vero non sapevo dove recarmi perchè quelle strade non mi sembravano più familiari e non vedevo linee tratteggiate, nessun marciapiede. Era un po' come volare nel cielo ma senza possibilità di calcolare le traiettorie. Anche la bussola pareva disorientata. Segnava a nord ma non c'erano strade a delimitare i punti cardinali. Nella realtà intendo.
Non c'era altro a cui pensare. Era sempre uguale la formulazione della domanda. Sempre precisa e ripetitiva. Tornerà da me?
Tra lo sconforto e il sapore dell'assenza perpetua ritrovai la croce in legno. Ebbi solo forza per stringerla tra le mie mani sperando che quel pezzetto di legno potesse cntinuare a ripete: " Attendere prego, stiamo lavorando per voi".
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