Troppi saltelli oggi e anche ieri. Li chiamano sbalzi di umore ma definirli saltelli mi piace di più.
Sono quei momenti in cui mi piacerebbe rifugiarmi al mare e questa volta non mi dispiacerebbe stare in casa con una fonte di calore perennemente funzionante e che riscaldasse a sufficienza la stanza. Ci starei meglio così.
Ieri, dopo aver finito di lavare i capelli, ho tirato la testa in giù. Ho spruzzato la spuma nella mano. Ho aspettato finchè non è diventata quanto una noce. Con la testa sempre giù ho osservato la nuvoletta bianca nella mano. Si è gonfiata ed è diventata grande quanto il mio palmo e poi con l’indice sinistro ho cominciato a disegnare nella schiuma finchè si è sciolta tutta. Ho rimesso una seconda noce di schiuma nella mano destra.
Se avessi seguito il mio sogno forse oggi sarei stata tutto il tempo nella mia stanza a suonare la chitarra o magari a scrivere canzoni per la mia bend.
Dovrò organizzarmi meglio il prossimo anno con il corso di inglese. Riuscirò ad apprendere di più. Almeno riuscirò anche a viaggiare da sola.
Se sposto un po’ di cartacce a destra verso l'angolo del muro, la scrivania si libererebbe un po’. Sposto le carte però c’è anche il caricabatteria del mio telefono, la statuetta di legno della donna con un bimbo tra le braccia, le stelle marine, il collare ortopedico, 7 c d sparsi, un fazzoletto utilizzato, il laccio per capelli, crema per le mani, un evidenziatore verde, un portapenne stracolmo, il mouse del pc. C'è ancora altro. C’è troppa roba. Poggio il pc sulla scrivania spingendo tutto verso il muro.
Adesso vorrei poggiare la mia testa sulla sua spalla. strano, poggio la mia testa sulla sua spalla e la sua testa non ha un volto.
Vorrei fare un viaggio ma tanto so come finisce. Non mi basta mai.
Vado a cercare un biscotto al cioccolato.