Stava dritta sul piede sinistro, la gamba destra piegata verso dietro e con il tallone toccava il gluteo.
Le braccia rivolte verso l'esterno e la testa dritta mentre i capelli si tuffavano sugli occhi.
Equilibrio davanti allo specchio. Quando il pensiero di mantenere la posizione perfetta entrava nella testa, l'equilibrio tentennava e le braccia, pronte, fluttuavano arrancando nell'aria. Un saltello di quà, uno di là e via a ricercare un altro equilibrio sull'asse immaginario sotto i piedi.
Adesso le braccia vanno verso l'alto come a toccare il soffitto che non c 'è. Testa alta, e capelli sulla schiena con i loro riccioli imperfetti.
Equilibrio ritrovato.
Apre gli occhi, ritorna al suo posto dritta, accenna un inchino sorride e butta giù la testa nel lavandino per lavare i capelli.