venerdì 5 marzo 2010

Il cappello del mago


E se non avesse un fondo il cappello del mago?
Provo a vedere cosa nasconde.
Sfrrrfsrrrrr... il fazzoletto di tessuto della nonna, quello con i fiorellini viola, un francobollo d'epoca. Lo rimetto dentro il cappello. Vedo se riesce uguale.
Poi vengon fuori la china, la pece per l'archetto del violino, l'osso di seppia per il becco dei passerotti, la mia gomma da cancellare di Puccy. La usavo a scuola elementare.
I truccioli di legno noce, un pennello con setola indurita, il fard della nonna, il suo mappamondo, quello che volevo e non ho più trovato, una scarpa piccola rossa, i miei 3 anelli di legno rosso, giallo ocra, marrone scuro.
La mano scende ancora più giù.
Uno scontrino ingiallito senza più le lettere stampate a parte la A, una cartolina con raffigurato un bimbo accanto ad un cane razza Shar Pei, un grammofono, i dischi 45 giri di papà, quelli che ho regalato a Lorenzo 10 anni fa. Papà non lo sa.
2 pantofole invecchiate anche sfibrate, una lampada rossa, il Karkadè in tazza bollente, le caramelle Rossana, la carta rossa delle caramelle Rossana davanti agli occhi per vedere rosso,  un veliero di 20 cm. d'altezza, un bicchiere di vino rosso che lascia il segno sul vetro, la lampada a uovo, il fulmine di Zeus.
La mano nel cappello cerca ancora. Sfrrrrr  la carta dell’uovo di pasqua, quella tutta colorata, un coniglio di cioccolato, l’odore del ragù della nonna, quello tanto forte che rimane tra i capelli e che rimane tra i ricordi, quello che porti sempre con te e mai sarà uguale al ragù della tua mamma.
La zuccheriera col bordo inzuccherato, i panzerotti e l’olio tra le mani. La tovaglia macchiata di sugo e vino, il coltello marrone per tagliare pane e formaggio, la credenza gialla delle provviste.
 un francobollo... si è quello che avevo rimesso dentro! Però ha l'immagine diversa, sempre antico! Allora rimetto tutto dentro il cappello e ripesco ancora. anzi no, prima pesco l'ultima cosa e poi rimetto tutto nel cappello del mago.
Un asso. Rimetto tutto nel cappello del mago tranne l'asso, tranne l’odore del ragù della nonna, la carta delle caramelle Rossana, i dischi 45 giri di papà, il mappamondo , il fard della nonna, la pece per l’archetto del violino.
G.D. oggi mi ha detto che se tutte le carte del mazzo fossero assi, l'asso non sarebbe più asso.
Ha ragione. Allora resto con l'asso tra le mani e rimetto tutto nel cappello del mago.