Avevo ricominciato a chiedermi se fosse un caso o un altro forte richiamo verso quella meta che, non so ancora come, era entrata a martellarmi nel cervello a distanza di 3 anni.
Potevo essere io a cercare continuamente il senso pur di sentirmi legata a qualcosa di Assoluto oppure poteva essere semplicemente un forte richiamo. Ancora una volta dovevo decidere da che parte stare. Avevo paura... ho ancora paura. Illusione o realtà?
Nonostante il dubbio avevo cominciato a cercare su google. Poi giù, a 4 portoni da casa c'era un'anziana donna che poteva indicarmi la via giusta per scoprire come arrivare alla meta, a quale agenzia chiedere.
La risposta la sapevo già. Forse alle ore 18.00 di questo stesso giorno dovrò recarmi nel Santuario. Lì avrò notizie certe. Adesso sono confusa; è un po' come alzarsi dal letto dopo lunghe giornate di febbre alta.
La risposta la sapevo già. Forse alle ore 18.00 di questo stesso giorno dovrò recarmi nel Santuario. Lì avrò notizie certe. Adesso sono confusa; è un po' come alzarsi dal letto dopo lunghe giornate di febbre alta.
Eppure non riesco ad andare da sola. Mando un sms ad un'altra bimba come me che chiede di esserne informata. Attendo la sua risposta.
Nel frattempo dovrò procurami delle scarpe da trekking.
il dubbio è l'anatema di un ricordo: insignificante se ripercorre l'assenza, imprenscindibile se verifica la realtà esistente. Purtroppo non so del tuo ricordo.
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